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      VOCI DI DONNA 2011

 

Ciclo di incontri presso la Casa dei Sammauresi

“VOCI DI DONNA”

 

Tre serate che testimoniano come la donna sia persona attiva e determinante nella comunità. Titolo dell'iniziativa: “Voci di Donna”. Li organizza nel mese di maggio il Comune di San Mauro Pascoli insieme all'associazione Pro loco Aisém (6 maggio il via) e si svolgono il venerdì nella Casa dei Sammauresi con inizio alle 21,00, e vedono la collaborazione del Caseificio Pascoli, l'Erboristeria La Calendula, l’Apicoltura Praconi, il Mobilificio Zamagni e Natura in Fiore.

 

La prima serata è per venerdì 6 maggio. Dopo il saluto del sindaco Miro Gori e della Consigliera comunale di Parità Nicoletta Censi, la serata verrà coordinata da Luciana Garbuglia che introdurrà il tema dell’incontro: “L’impegno delle donne nel Risorgimento italiano”. In occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, la relatrice Flavia Bugani approfondirà il ruolo delle donne nelle vicende storiche risorgimentali. Dopo tanto parlare, after dinner offerto dal Caseificio Pascoli.

 

Venerdì 13 maggio è la volta di tre donne sammauresi protagoniste, presentate da Natascia Lorusso: la docente Angela Benedetti, l’ostetrica Katia Casadei e l’avvocato Jusi Andriuolo. Seguirà after dinner offerto dall'Erboristeria La Calendula.

 

Venerdì 20 maggio chiusura del ciclo di incontri con l’imprenditrice agricola Umberta Casalboni, la poetessa dialettale Maria Rocchi Pagliarani e la religiosa Suor Mirella Ricci. After dinner offerto dall’Apicoltura Praconi.

 

Da docente a imprenditrice, da avvocato a religiosa, donne protagoniste che raccontano la loro storia, le sfide e le lacrime, i sacrifici e i trionfi e si uniscono al coro delle donne che combattono sul fronte della vita quotidiana.

       

                   Venerdì 6 maggio 2011

 

Quando si parla di Risorgimento al femminile, due figure sono ben presenti nell’immaginario collettivo: Anita Garibaldi e la Contessa di Castiglione, tali, per il temperamento e le personali vicende, da colpire profondamente la fantasia.

 

                Anita Garibaldi (Morinhos, vicino alla città di Laguna, in Brasile, 1821 ca. – Mandriole, Ravenna, 1849). Appartenente ad una famiglia contadina, terzogenita di dieci figli, a 14 anni va sposa ad un ciabattino. Incontra Garibaldi a 18 anni. Dalla loro unione nascono 4 figli: Menotti, Rosita (morta a 2), Teresita, Ricciotti.

                Ottima amazzone, buona nuotatrice, esperta nell’uso delle armi, la fiera, indomita, passionale Anita fu sempre accanto allo sposo, anche in battaglia. Lo seguì pure nel 1849, quando, caduta la Repubblica Romana, Garibaldi intraprese la pericolosissima e faticosa marcia da Roma a San Marino, a Cesenatico, a Magnavacca (oggi Porto Garibaldi). Anita, in stato di gravidanza, stremata dai disagi e da una febbre altissima, dopo un penoso vagare nelle valli ravennati, muore nella fattoria di Mandriole. A forza, Garibaldi viene staccato da Anita, ormai esanime.

I patrioti lo salveranno dagli austriaci che lo incalzavano, grazie alla “trafila”, una delle “glorie” della storia risorgimentale romagnola.

 

Virginia Oldoini Verasis (Firenze, 1835 o 1837 – Parigi, 1899), sposa del conte Francesco di Castiglione, familiarmente chiamata “Nicchia” (diminutivo di “Virginicchia”, datole dall’amico di famiglia Massimo d’Azeglio), incaricata da Cavour di sedurre Napoleone III, Imperatore dei francesi, onde ben disporlo nei confronti della causa italiana, riuscì perfettamente nell’intento. Di tale successo andò sempre molto orgogliosa. (...continua Donne nel Risorgimento)

           

                   Venerdì 13 maggio 2011


                         Venerdì 20 maggio 2011

 

 

I ringraziamenti per l'organizzazione e realizzazione di questi momenti  di incontro vanno in particolare alla Consigliere Comunale di Parità Nicoletta Censi e Nives Venturi.